Selinunte By Blunda Group

Luoghi
Selinunte - selinunte_04_P.jpg Selinunte Selinunte Selinunte

Selinunte è una delle zone archeologiche di maggior interesse per archeologici, studiosi e visitatori in quanto ha un ruolo insostituibile nella storia e nell’archeologia del mondo antico. E’ una tra le più importanti, più ampie e più rilevanti d’Europa.

Il nome di Selinunte deriva dal greco Selinon che corrisponde all’appio selvatico, ovvero il sedano selvatico presente nella zona, pianta che veniva riprodotta anche sulle monete selinuntine.

Selinunte, con l’obiettivo di espandersi, era spesso in conflitto con la città di Segesta contro la quale combatte ben quattro guerre che finiscono con coinvolgere anche Atene e Cartagine. La città di Selinunte purtroppo venne distrutta e nonostante fu ricostruita successivamente dai cartaginesi, ha perso definitivamente parte del suo antico splendore.

Il Parco archeologico di Selinunte racchiuse otto templi in quattro zone diverse:

  • Acropoli, dove si trovano ben 5 templi di cui quelli che apparivano come i più sontuosi della Magna Grecia avevano l’orientamento ad est in quanto la liturgia greca prevedeva che la divinità doveva vedere l’alba, considerata simbolo della vita. La parte sud è la parte più bella e più ricca di tutto il parco: è circondata da grandi mura e finische a strapiombo sul mare sul versante sud. Tra i più antici e grandi di tutto il parco vi è il tempio C, probabilmente dedicato ad Apollo.
  • LA COLLINA DI MANUZZA è la prima zona che fu scelta dai primi coloni per insediarsi, dunque qui si sviluppò il vero e proprio abitato.
  • LA COLLINA ORIENTALE ospita gli altri tre tempi di cui il tempio G che era lungo più di 110 m e largo più di 50 m. Era dunque il più grande della città ma soprattutto uno dei più imponenti di tutto il mondo di allora. Questi sontuosi templi veniva costruita con una pietra particolare estratta dalle Cave di Cusa e di Latomie, che si trovano nei dintorni.
  • IL SANTUARIO DELLA DEA MALÒPHOROS è dedicato alla dea portatrice di melograno, dea Malòphoros. Rimase in uso per un periodo abbastanza lungo ma poi venne consacrato dalle divinità puniche.

Selinunte non è conosciuta solamente per il suo maestoso parco archeologico, ma anche per il mare azzurro e le spiaggie dorate.

Una delle spiagge più pulite è La Pineta, un litorale limpido ed incontaminato e si estende per più di 5 km fino ad arrivare a Portopalo. Sul lato destro della spiaggia, tra le rocce, troverete anche i fanghi argillosi, ottimi per rendere la pelle più morbida. Avrete l’opportunità anche di mangiare direttamente in riva al mare, assaggiare tutti i prelibati frutti del mare mediterraneo selinuntino, grazie al Ristorante Lido La Pineta.

Nella punta opposta rispetto alla Pineta vi è un’altra magnifica spiaggia: Spiaggia Zabbara all’Acropoli, chiamata così proprio perchè è l’unica spiaggia dove potete farvi il bagno sovrastati dalla collina dell’Acropoli e dall’antico splendore dei suoi templi. Camminando lungo la spiaggia fino ad arrivare sotto l’acropoli, troverete immersi nel bagnoasciuga gli antichi lastroni che formavano l’antico porto di Selinunte, ormai sommerso.

Da visitare sicuramente anche il laboratorio di ceramiche artistiche posto proprio all’ingresso della città e che passa innosservato grazie all’antica Cinquecento dipinta a mano in stile tipico siciliano.

Scrivi una Recensione

Accetta la Privacy per continuare   (Visualizza Termini e Privacy)